Intervista a Tony Di Liddo

Intervista pubblicata sulla rivista You

CHI E’ TONY DI LIDDO?
Tony nasce a Torino il 23 Luglio del 1963, figlio D’Arte perché non solo mio padre Enzo Di Liddo,
ma anche mio nonno erano Parrucchieri , io fui un predestinato, contribuii a diventare la terza
generazione di parrucchieri, ma oggi con mia figlia Beatrice Di Liddo siamo arrivati alla quarta.
COME INIZIO’ LA PASSIONE DELL’ACCONCIATORE?
Fu un fatto del tutto naturale, la mia vita da piccolo era tutta concentrata tra la casa, il salone, la
scuola e i giardini; il tutto nel raggio di pochi centinaia di metri , tornando da scuola, passavo dal
salone per posare la mia cartella e spesso mio padre m’invitava a ramazzare i capelli con una
scopa che era più alta di me. Quel salone era quasi la mia seconda casa ,entravo ed uscivo in
continuazione, ed è entrato dentro il mio cuore senza accorgermene. Finita la scuola dell’obbligo
in modo brillante, avevo già preso una decisione: volevo diventare acconciatore!. Non volevo fare
altro, non ho mai pensato di fare altro, ma mio padre mi riteneva troppo giovane per far parte di
quel salone già allora molto importante, con una clientela di un certo livello, e cosi mi spinse a
diplomarmi in ragioneria, con scarsi risultati. Ricordo perfettamente un episodio, una
professoressa un giorno umiliandomi per il mio scarso impegno mi disse: “cosa pensi di fare nella
vita , se con il tuo impegno hai risultati cosi scarsi?” Lo disse davanti a tutta la classe….risposi:
“un giorno con il mio mestiere ,guadagnerò in un giorno, quello che lei guadagna in un mese”. Era
deciso cominciai a fare l’acconciatore.
QUALI FURONO I PRIMI PASSI NEL LAVORO?
A quei tempi il salone di mio padre era fondamentale maschile, di gran livello; era esercitata
l’attività di estetica, ed erano già in cinque persone che collaboravano. Cominciai frequentando
l’accademia maschile dell’ANAM. Ben presto mi misi in luce, ricordo dopo qualche mese avevo
già i miei primi clienti che venivano e mi aspettavano per farsi tagliare i capelli da me. Vinsi due
campionati regionali , e tra l’accademia ed il salone cominciai la mia professione.
C’E’ STATO UN MOMENTO DI SVOLTA NELLA TUA CRESCITA?
SI ! Determinante, fù a diciotto anni , ero un bambino fondamentalmente , ma mi si apri’ la
possibilità di andare a LONDRA da VIDAL SASSOON . Mio padre mi mise in un aereo e partii
senza conoscere una parola d’Inglese, ma con tanta curiosità e voglia d’imparare.
Li imparai tutto, la disciplina, il rispetto degli orari, il modo di lavorare, le tecniche , la geometria.
Fù inebriante, ero il primo ad entrare in accademia, l’ultimo ad uscire, poi una volta finita la mia
giornata , giravo il centro di Londra, guardando la gente com’era pettinata , mi fermavo davanti i
saloni di famosi Hair Style , stavo li davanti, li fissavo in continuazione, infatti un giorno fui
sorpreso dai nostri accompagnatori , ero davanti al salone di TONY&GUY, inebetito ,fermo, li
fissavo, cercavo di carpire i loro movimenti. La sera mi presero da parte e mi chiesero se volevo
fare un giorno intero da loro, ci sarebbe stato un gruppo Rock importantissimo che dovevano farsi
i capelli, ero pazzo di gioia. Al mattino mi accompagnarono ed entrai nel loro salone , la sera uscii,
e non ero più la stessa persona, tornai a Torino trasformato, mentalmente ,tecnicamente, e da
quel giorno inizia il mio percorso nel settore femminile.
CHI E’ OGGI TONY DI LIDDO ?
Sono passati tanti anni, quella risposta data alla professoressa, forse irriverente e forse anche
inopportuna, voleva solo dire che non puoi fare nulla nella vita se non lo ami, io non avrei mai
potuto fare il ragioniere, ma solo l’acconciatore, mi piacerebbe rincontrarla per potermi chiarire
con lei, oggi sono una persona felice e realizzata, il mio cammino è stato brillantissimo ,ho
calcato pedane importantissime , sono arrivato a lavorare al Royal Albert Hall , a vincere il Best
Cut Italia , ad avere rapporti amichevoli e di stima con i migliori stilisti Italiani ed Internazionali ed
avere la stessa passione negli occhi di quei giorni a Londra ,sono innamorato pazzo del mio
lavoro, della mia professione. Mi ha dato tutte le soddisfazioni che nemmeno avrei immaginato
nella vita, oggi le sto trasmettendo al mio gruppo , a mia figlia Beatrice.
E’ STATO TUTTO FACILE OPPURE NEL PERCORSO HAI AVUTO MOMENTI DI
RIPENSAMENTO?
RIPENSAMENTO MAI! Momento di difficoltà si, la morte di mio Padre. Lui per me era tutto, era
colui che ha creduto in me, colui che dividevo le mie giornate di lavoro, il mio maestro di vita. Lui
mi ha insegnato tutto, tutto quello che ho imparato lo devo a lui, il giorno che mi moriva tra le
braccia poteva segnare la mia vita per sempre, invece il suo insegnamento mi ha portato a reagire
e a giurare che ogni giorno lo avrei speso per gli insegnamenti avuti da lui e tutti i miei successi e
del nostro gruppo sono dedicati a lui.
TONY PARLACI DEL TUO FUTURO….
Abbiamo una decina di pagine? Scherzo naturalmente, ma ho tante cose da dirvi. Intanto vorrei
anticipare che in collaborazione con YOU avremo una bella ed interessante collaborazione dove,
in ogni numero, parleremo ed approfondiremo l’argomento della Bellezza , con argomenti attuali,
confronti ed idee, suggerimenti sul ruolo del parrucchiere nel pianeta bellezza a 360 gradi , quindi
un invito a leggerci, dopodiché sto iniziando varie iniziative per poter celebrare in modo degno i
nostri 50 anni, nozze d’oro di professionalità nello stesso salone storico a Torino e poi tante altre
cose che vi racconteremo nel prossimo numero. Vi voglio salutare con questa frase che ho scritto
ovunque nel mio salone,
NULLA AL MONDO MI DA PIU’ GIOIA…CHE REALIZZARE CIO’ CHE AMO
Tony Di Liddo